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La dieta dimagrante

Normalmente, la parola "dieta" è sinonimo di dieta dimagrante, anche se in realtà esistono molti tipi di diete, che non per forza hanno il fine di far dimagrire chi le pratica: esistono infatti diete ipercaloriche, diete per il colesterolo, diete anti cellulite, diete depurative, per sportivi, e diete vegetariane o di frutta, o la famosa dieta mediterranea.

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La dieta dimagrante è un tipo di dieta mirata a far perdere chili in eccesso a un soggetto in sovrappeso. Le motivazioni dietro la scelta di intraprendere una dieta dimagrante sono molteplici, da quelle estetiche a quelle legate a motivi di salute, ma in ogni caso, la dieta dimagrante deve essere ben equilibrata, sana, non improvvisata senza adeguate conoscenze mediche, ma soprattutto deve essere una dieta personalizzata – mirata cioè al singolo soggetto e alle sue esigenze e stile di vita.

A meno di casi particolari, la dieta dimagrante è una dieta moderatamente ipocalorica (prevede in genere circa 500 Kcal in meno del metabolismo totale, e comunque non dovrebbe fornire meno di 1200 Kcal), con un limitato apporto di grassi, zuccheri semplici e alcol. Queste indicazioni generiche vano poi adattate al singolo individuo: la dieta dimagrante infatti deve sempre essere una dieta personalizzata, studiata tenendo in considerazione l'età il tipo di lavoro e lo stile di vita, il sesso, l'attività fisica che si svolge, i gusti in fatto di cibo etc.
Una dieta personalizzata è sicuramente la cura dimagrante più efficace.

Diete dimagranti estremizzate e potenziali effetti negativi sulla salute:

Diete basate sul parziale digiuno: fortemente ipocaloriche (sotto le 1000 calorie al giorno) si basano sulla somministrazione di pasti a base di verdure, frullati e tisane dimagranti. Assicurano una rapida perdita di peso ma rallentano sensibilmente il metabolismo basale e, nel medio-lungo periodo, possono avere soltanto un effetto: far ingrassare la persona che le ha adottate (buona parte del peso perduto va a discapito della massa muscolare mentre la percentuale di grasso rimane sostanzialmente invariata).
Diete incentrate su un solo alimento: il loro basso contenuto calorico favorisce il dimagrimento, negativizzando l'apporto energetico. Fanno presa su persone con scarse conoscenze in campo alimentare dato che, essendo facili da seguire, hanno un buon approccio psicologico su chi le segue. Questo particolare tipo di diete dimagranti, a causa dell'estrema restrittività, finisce con generare carenze di princìpi nutritivi. Dopo poche settimane la dieta diventa noiosa ed è lo stesso organismo, impoverito di alcune sostanze nutritive, a chiedere la sospensione della dieta (debolezza, affaticamento mentale, problemi gastrointestinali).
Diete chetogeniche: enfatizzano la riduzione di carboidrati, generalmente senza tener conto del contenuto calorico totale della dieta. Un simile approccio alimentare ha indubbi effetti dimagranti in quanto favorisce la mobilizzazione di grassi a scopo energetico e riduce l'appetito. Effetti dannosi: aumentano i livelli plasmatici di acido urico (gotta), alterano l'equilibrio elettrolitico e favoriscono la disidratazione corporea, incrementano la perdita di calcio (osteoporosi), aumentano i lipidi plasmatici (ipercolesterolemia e maggior rischio per malattie cardiovascolari); esauriscono le scorte di glicogeno dell'organismo diminuendo sensibilmente la capacità di allenamento e competizione.
Diete iperproteiche: l'approccio dietetico è simile al precedente ma meno estremizzato. Vengono proposte come diete dell'ultima "chance" per prepararsi in fretta alla prova costume. Effetti positivi e negativi sono simili a quelli delle diete chetogeniche.

Intraprendendo una dieta dimagrante, comunque, bisogna avere pazienza: il calo di peso deve essere infatti moderato e graduale, e non solo per motivi di salute, ma anche per motivi di abitudine alimentare: fare una dieta dimagrante sopportando privazioni e sacrifici, con l'idea che una volta finita la dieta si potrà mangiare come prima è una convinzione errata. Dopo una dieta dimagrante è necessaria una dieta di mantenimento, che impedisca al soggetto di tornare a prendere di nuovo i chili in eccesso (la "sindrome yo-yo"). Per questo la dieta dimagrante, otlre a far perdere peso gradualmente, abitua il soggetto ad acquisire i principi di una sana alimentazione, in modo da fargli seguire un regime alimentare equilibrato per tutta la vita.

Una dieta dimagrante deve consistere in una dieta equilibrata, dove tutte le sostanze nutritive sono presenti, nessuna esclusa: al nostro corpo servono infatti sia proteine che grassi, carboidrati, vitamine e sali minerali. Queste sostanze vanno però assunte senza sovraccaricare il nostro organismo con troppe calorie; per questo in una dieta dimagrante si tende a eliminare i cibi troppo calorici come biscotti, insaccati, pizze, bevande alcoliche o zuccherate, preferendo l'assunzione di verdure e frutta, pesce e carni bianche, pane o pasta.
Una dieta dimagrante, per avere efficacia, non pu` comunque prescindere dall'attività fisica, in particolare esercizio fisico aerobico. La vera dieta dimagrante è quella che ci fa variare il nosro stile di vita, sia a livello di alimentazione che di attività fisica: in questo modo non otteniamo solo lo scopo di dimagrire, ma anche quello più importante di essere in salute.

 

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